Coding

Coding”  significa codifica, ossia la  necessità di trasferire ad un  esecutore materiale  la capacità di leggere e interpretare un linguaggio formale, codificato univocamente e decodificabile automaticamente.

Lo scopo è quello di sviluppare il pensiero computazionale creativo, la capacità cioè di risolvere problemi, e di descrivere il procedimento risolutivo “realizzato” usando un linguaggio codificato eseguibile da una macchina autonomamente.

L’ Informatica, il cui termine  significa “informazione automatica”,  usa codici linguistici (grafici e testuali) che aiutano le persone  nell’esercizio di riuscire a descrivere in modo elementare le azioni che devono essere svolte per arrivare alla soluzione di un problema da risolvere.

Un  problema può generalmente considerarsi come una “questione” da risolvere in prima persona o da demandare ad altri. Per cui esistono  due figure, non sempre coincidenti tra loro: il risolutore e l’esecutore (persona o macchina).  Il risolutore deve usare la logica creativa per arrivare ad una soluzione esatta del problema da risolvere, e comunicare la  descrizione formale (codice) all’esecutore, il quale deve inserire i dati che servono (input) ed ottenere,  automaticamente, i risultati attesi (output). Entrambe  le figure hanno, tuttavia,  l’esigenza di comunicare tra loro attraverso un linguaggio comune.

Il  seguente video, reperito in Internet, spiega semplicemente il concetto offrendo una visione generale dell’argomento.

Per  accedere al corso di Coding creato con la piattaforma fidenia dalla prof.ssa  Lucia A. Lupo, docente di informatica,  clicca qui.

 

 

Annunci

Il Blog nella didattica delle discipline umanistiche

Presentazione del Blog didattico “SCUOLA E BELLEZZA” 

SCUOLA E BELLEZZA è una risorsa pubblica ideata e curata dalla prof.ssa Teresa D’Errico e nasce dal desiderio di condividere esperienze, scelte, letture, materiale di studio e pratiche didattiche con l’intera collettività scolastica: studenti, colleghi, famiglie.

Il titolo SCUOLA E BELLEZZA fa riferimento all’obiettivo di coniugare la finalità prettamente didattica di questo spazio web con la dimensione artistica, letteraria dei riferimenti culturali suggeriti, per dimostrare che ciò che è bello educa, che nella bellezza della letteratura si situano le chiavi di lettura e interpretazione della realtà.

Si tratta di uno strumento nato per raccogliere studi e informazioni relative alle discipline umanistiche, in particolare ItalianoLatinoGeostoria, con riferimenti alle letterature europee, secondo una prospettiva comparativa.

Questo blog didattico, aggiornato periodicamente, è organizzato in due sezioni: post pagine.

– I POST si rivolgono principalmente agli allievi e sono aree di approfondimento culturale, di integrazione dei contenuti svolti in aula; offrono riflessioni, rimandi precisi a link utili per lo studio, informazioni relative alle unità didattiche del programma, riferimenti alle parole-chiave degli argomenti; raccolgono videolezioni di critici letterari o commenti tratti da siti autorevoli.

– Le PAGINE sono indirizzate non solo agli studenti, ma anche ai docenti e alle famiglie; riguardano molteplici ambiti di discussione (per esempio, la riflessione sulla scuola, il rapporto tra didattica e nuove tecnologie digitali, varie proposte per la didattica del latino).

Il blog SCUOLA E BELLEZZA è di facile consultazione: presenta, infatti, la barra di ricerca “cerca nel blog” che seleziona rapidamente gli argomenti/autori/opere da consultare.

Allo scopo di allargare efficacemente gli spunti di ricerca, il presente spazio web fornisce anche un elenco di blog culturali ricchi di riflessioni, commenti critici e sguardi innovativi sulla realtà.

L’esperienza di SCUOLA E BELLEZZA mira a potenziare il rapporto tra cultura umanistica, discipline informatiche e mondo digitale. Le Digital Humanities nascono infatti dall’incontro tra il pensiero umanistico e le tecnologie digitali.

Lo scopo è quello di favorire la formazione culturale delle nuove generazioni le cui modalità di apprendimento sono sollecitate da fonti nuove e in continua evoluzione. Pertanto, la didattica tradizionale, trasmissiva e frontale, può costituire un aspetto importante ma non assolutizzabile del lavoro di studio.

In una società che ha bisogno di persone capaci di valutare globalmente problemi e scenari, solo chi viene educato a pensare in modo complesso e impara ad orientarsi tra diversi linguaggi, discipline e saperi, riuscirà a capire la portata più o meno globale di un problema, e di conseguenza sarà in grado di interrogarsi su quale soluzione adottare.

 

 L’intelligenza che sa solo separare spezza il complesso del mondo in frammenti disgiunti. Atrofizza le possibilità di comprensione e di riflessione, eliminando le possibilità di una visione a lungo termine.

Pascal aveva già formulato l’imperativo dell’interconnessione che si tratta oggi d’introdurre in tutto il nostro insegnamento: “ritengo che sia impossibile conoscere le parti senza conoscere il tutto, così come è impossibile conoscere il tutto senza conoscere particolarmente le parti”.

Un modo di pensare capace di interconnettere e di sodalizzare delle conoscenze separate è capace di prolungarsi in un’erica di interconnessione e di solidarietà tra umani.

(Edgar MorinLa testa ben fatta. Riforma dell’insegnamento e riforma del pensiero, Milano, Raffello Cortina Editore, 2000)

Per accedere direttamente  al blog clicca qui.